
ci tengo a fare alcune premesse prima di recensire i manuali della nuova edizione di D&D.
non apprezzo la 4 edizione, semplicemente perchè sono un giocatore di ruolo vecchio stile, tiro poche volte i dadi in una seduta, giusto per fare i tiri di percezione, apprezzo il gioco di ruolo in sè, e non il powerplay (avere personaggi pompati e menare un sacco le mani), fosse per me sarebbe andato benissimo il manuale di 2° edizione, quello con i cavalieri che corrono nel crepaccio, la Thac0 e poco altro. Ma questi sono gusti personali, che magari i più "vecchi" o attempati condividono, anche perchè sono i ricordi della nostra infanzia, dei primi pomeriggi al mare quando era troppo presto per fare il bagno o il tempo faceva davvero troppo cagare per andare in spiaggia.
Beh, detto questo, e pensado che quindi non mi resta che parlare a chi non condivide con me le opinioni precedenti devo dire che la cosa che mi ha stupito di più di D&D 4 edizione è il fatto che un "nuovo Giocatore" finalmente trova tutto quello che gli serve sapere sul manuale del giocatore.
Se dopo aver giocato un anno a World of Warcraft on line, io e i miei amici decidiamo di avventurarci in gioco di ruolo, D&D è la scelta migliore che possiamo fare. I combattimenti sono molto dettagliati, i personaggi hanno un sacco di abilità e fanno tantissime cose teatrali (colpi che assomigliano alle fatality di Mortal Kombat, per capirci).
Arrivando infine al manuale del Dungeon Master: per al prima volta leggo un manuale del master e trovo molti consigli utili, ben spiegati e motivati per un master alle prime armi: se sono 20 anni che gioco di ruolo, probabilmente non mi serviranno i consigli, userò solo le tabelle (molto ben spiegate anche quelle), ma se un ragazzo arrivasse in negozio e mi dicesse: "ho sfigato, tocca a me fare il master, cosa mi serve?" gli venderei serenamente il manuale, dicendogli di leggerselo con calma, e sapendo che di sicuro tornerà in negozio contento
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